“BATTITI” – Rassegna Internazionale di Circo Teatro

Teatro Furio Camillo di Roma - Dal 17 novembre al 04 dicembre 2016

Dal 17 novembre al 04 dicembre 2016, Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il quarto anno consecutivo BATTITI, una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. La rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Tutti i giovedì della rassegna saranno dedicati alla presentazione di performance e spettacoli ancora in forma di “studio” di compagnie under 35. Inoltre anche quest’anno, oltre alla consueta mostra fotografica a cura del “CSF Adams”, la rassegna ospiterà la sezione Piccoli Battiti, dove verranno proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli.

Apriranno la rassegna il 17 novembre Teodora Grano e Chiara Lucisano con Lascia il tempo che trovi. È il primo frammento di una riflessione sul Tempo, è l’inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma.

Il 18 novembre Maurizio Mancini, vincitore del bando di residenza creativa, presenterà lo spettacolo Se ce l’ho fatta io… Un artista di fama internazionale nel mondo del circo e del varietà è ormai alle prese con la routine della vita di un uomo comune: andare in ufficio, mangiare alla mensa aziendale, tornare a casa stipato nella metropolitana. Dove lo porterà questo amore per la nuova vita? Forse solo dall’alimentari sotto casa per comprare 130 grammi di prosciutto come gli ha ordinato la moglie? Oppure?

Il 19 e il 20 novembre sarà in scena la compagnia italo-spagnola La Balsa, con lo spettacolo La zattera di pietra. Nel mezzo dell’oceano una piccola zattera va alla deriva, una montagna di tele nascondono una moltitudine di oggetti usati, doni portati dalle correnti, ricordi di un mondo perduto. Quattro naufraghi compaiono lentamente, trascinando a bordo il loro passato, le loro paure, le loro certezze, il loro sguardi, la loro speranza e i loro vizi.

Giovedì 24 novembre Martina Giuliani presenterà Gaia, uno studio su come sia possibile unire il circo e il teatro in un monologo che è in realtà dialogo fra aria e terra.

Il 25 novembre Anita Brandolini presenterà uno spettacolo di ricerca di danza contemporanea e danza aerea su tessuto, FR/AGILE. Non c’è spazio per essere fragili, dicono. Non c’è spazio né tempo per mostrarsi fragili: “controproducente!” dicono. L’imperativo: mostrarsi intraprendenti, determinati, vincenti, attrattivi, autonomi, invincibili. Reclamare uno spazio, un momento per la fragilità.

Il 26 e 27 novembre il Teatro C’art Comic Education presenterà la sua nuova produzione, Casa de Tabua. Due Mondi. Lui con la sua casa viaggiante, lei con la sua casa sonora. Lui con il suo silenzio impacciato e morbido, lei con le sue abitudini precise e ritmiche. Il loro incontro davanti allo sguardo del pubblico li rende ancora più assurdi, più fragili a tal punto che i martelli ballano per loro.

Il 01 dicembre Nicolò Bussi e Claudia Murgioni presenteranno il loro studio Mesa. In uno scenario statico di un ufficio un giovane acrobata e giocoliere ed una giovane verticalista si relazionano in una scoperta dinamica di ciò che li circonda utilizzando per scopi comuni insolite tecniche provenienti dal circo.

Il 02 dicembre la compagnia marchigiana ICircondati presenterà lo spettacolo La linea Rossa, uno spettacolo sui limiti che ognuno di noi quotidianamente instaura dentro e fuori di sé. Due clown persi nell’intimità di una dimensione sospesa si ritroveranno in un precipitare del tempo e dello spazio. Attraverso un corto circuito, una degenerazione del loro esistere, si ritroveranno a creare una frontiera, la linea rossa.

 Il 03 e il 04 dicembre chiuderà la rassegna la compagnia Materiaviva con Naufraghi, liberamente ispirato a La Vera Storia di Luciano di Samosata. La nave con a bordo il bellissimo Chiunaraa naufraga in isole fantastiche dove personaggi femminili si innamorano di lui: è un amore ancestrale, che esce dalla “panza”. Ogni personaggio femminile appartiene ad un dialetto, ad un linguaggio differente, ed è quindi la lingua usata a determinare la terminologia dell’amore, i suoi modi e tempi, la sua archetipica visceralità.

Teatro Furio Camillo

via Camilla, 44 – 00181 Roma (Metro ‘A’ Furio Camillo)

Info e prenotazioni: 0697616026

www.teatrofuriocamillo.it