MAROCCHINATE

di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti

regia

Nicola Pistoia

con

Ariele Vincenti

Costume: Sandra Cardini  –  Disegno luci: Marco Laudano, Voci off: Elisabetta De Vito, Massimo De Rossi, Aurora Guido, Organizzazione Aessandra Cotogno – aiuto regia Teodora Mammoliti

Lo spettacolo ” Marocchinate”, racconta   i terribili giorni  decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea di Montecassino, ultimo baluardo  tedesco. Apparentemente la guerra è finita e l’Italia è libera, ma non per  le popolazioni di gran parte del basso Lazio

E questa è l’altra faccia della Liberazione. “Aspettavamo ji salvatori… so’ arrivati ji diavoli” .

 Un’altra di quelle storie che se non sei di quelle parti non la conosci. Successa in una terra che se non hai parenti o amici, non ci vai. Siamo in un paese della Ciociaria  e  Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita  che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati,ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e  “le truppe di colore” come ricompensa ottengono  il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina la moglie di Angelino, che diventerà  anch’essa una  “Marocchinata” .

Lo spettacolo ha lo scopo di rispolverare i gravi fatti della Ciociaria del ’44,  per non dimenticare le migliaia di donne vittime di quelle violenze. Con l’obiettivo che le loro parole diventino le nostre parole,  diventino  la nostra storia.

Simone Cristicchi