“Orizzonti Verticali – Arti sceniche in cantiere”, quarta edizione

in programma a San Gimignano e Poggibonsi (Siena) dal 6 al 10 luglio 201

Mostra Poli discoIl festival diretto da Tuccio Guicciardini e Patrizia De Bari dedica a Paolo Poli una mostra curata da Sandro Avanzo e allestita da Elena Magazzini con materiali provenienti dal suo archivio privato. Verranno esposti materiali del tutto sconosciuti. Si tratta del primo omaggio che la Toscana rende al grande attore recentemente scomparso. La mostra si intitola “Obiettivo Poli: di carta e di voce”. Sarà inaugurata alle 17 di mercoledì 6 luglio 2016 nello spazio espositivo della Sala di Cultura di Via San Giovanni. Apertura fino al 10 luglio tutti i giorni con orario continuato.

Ecco, “Paolo Poli segreto”. Tutto quello che di Paolo Poli avreste voluto leggere, vedere o sentire senza mai averne avuto l’opportunità. Qui c’è. Se non tutto… quasi tutto. A partire dai suoi primi dischi, quelli registrati a Milano per l’etichetta Meazzi nei primissimi anni ’60, più per sbarcare il lunario che per autentiche istanze artistiche. Favole per bambini recitate a più voci al fianco di altri attori che nel tempo sarebbero diventati famosi come Piero Nuti e Adriana Innocenti. Ma anche partecipazioni a operette quando incideva i brani più celebri di No, no Nanette o Al Cavallino Bianco allo stesso microfono di Franco Artioli, Romana Righetti, o Elvio Calderoni, massime star nel genere. Se quelle favole sono state del tutto dimenticate e oggi tornano ad essere qui riunite insieme per la prima volta dopo oltre mezzo secolo, i brani da operetta hanno avuto ininterrotte ristampe e oggi si trovano in commercio CD che ancora li ripropongono.

Sono testimonianze di un inizio carriera fatto anche di stenti, come Poli non ha mai mancato di ripetere in numerose interviste, da cui riuscì a sollevarsi solo grazie al successo televisivo di Canzonissima 61 (La canzone dei milioni ne era una delle sigle) e dei Caroselli Campari. Appena possibile agì in palcoscenico con una propria compagnia e uno dei primissimi spettacoli allestito fu Il Diavolo, qui ricordato con la prima stampa del vinile delle canzoni proposte sul palco e con l’autentico programma di sala del 1962. Prima tappa di un percorso che attraverso i dischi in vinile, le musicassette e i CD ripercorre e ricostruisce per intero la carriera teatrale di Poli, da Femminilità e Farfalle al fianco della sorella Lucia ai più recenti Mistica… e Soirée Satie, senza trascurare il censuratissimo Rita da Cascia.

Programmi di sala, riviste d’epoca come Luna Park (’61), Sogno (’62), ma anche recensioni e articoli da quotidiani e periodici (fino all’addio alle scene su Repubblica dello scorso anno) fanno da guida costante e puntuale a una teatrografia davvero completa. Pressoché tutto ciò che Paolo Poli ha inciso è presente in mostra, i preziosi CD di musica classica della Discantica destinati all’infanzia (La storia dell’elefantino Babar/Enrichetto dal ciuffo/Sinfonia dei giocatoli) come le rarità operistiche di Satie (Geneviève de Brabant) o le ironiche poesie dell’amato Palazzeschi. Così accanto alle musicassette dell’intera raccolta di I Raccontastorie, collana di favole per bambini che l’attore incise negli anni ’80 per lo Studio Editoriale Srl, si sono posti i recentissimi audiolibri della Emos (Artusi e Promessi Sposi) e della Giunti (Pinocchio).

Un posto importante nella mostra è occupato dalle riviste che gli hanno riservato pagine e pagine, tanto le testate gay a lui amiche (Babilonia, Clubbing, Pride) ma anche le inaspettate Frigidaire e Playmen e finanche i fotoromanzi (questi sì un’autentica ri-scoperta!!!!) che l’attore interpretò nei primi anni ’70 per l’editore di Grand Hotel. E ultima ma non l’ultima rimane la sezione dedicata alla pubblicistica con tutti (realmente tutti!) i libri scritti da Paolo Poli e su Paolo Poli, certo i copioni degli spettacoli più celebri ma anche le sue introduzioni ai disegni di Stò nonché saggi di assoluta rarità come Paolo Poli l’attore lieve di Teresa Megale. Un Paolo Poli se non completamente inedito certo tutto da scoprire… in carta e in voce! Tutti i materiali in mostra provengono dall’archivio privato di Sandro Avanzo