PETER PAN BEGINS

Teatro Studio Uno - via Carlo della Rocca, 6 00177 – Roma

di e con

Alessandro De Feo, Marco Foscari, Alessia Iacopetta, Angela Pepi, Gioele Rotini

dal 18 al 21 febbraio – dal 25 al 28 febbraio – da giovedì a sabato ore 21 | domenica ore 18

Peter Pan Begins_Cavalieri Mascherati (2)Il tema sociale del disagio generazionale dei trentenni è negli ultimi tempi un cult per il linguaggio del web: da You Tube a blog e social network, ovunque si parla di trentenni, individui apparentemente in crisi, in transito dalla giovinezza all’età adulta; ovunque si ironizzano, spesso con sfrontato e impietoso accanimento, tutte le problematiche del caso: la difficile presa di coscienza del cambiamento delle mode, l’incapacità di accettazione di nuovi idoli e di nuove abitudini di vita.

Peter Pan Begins, nuovo lavoro della compagnia Cavalieri Mascherati, è il primo episodio del Dittico dell’ incerto, che si focalizza appunto sul processo di crescita del giovane uomo metropolitano a cavallo tra i due millenni.

La pièce, in scena al Teatro Studio Uno di Roma dal 18 al 28 febbraio, dal giovedì alla domenica, cerca di dare una risposta alla domanda su cosa voglia dire essere giovani adulti ora, per chi ha vissuto il passaggio tra l’ era analogica e quella digitale.

Peter Pan Begins_Cavalieri Mascherati (3)Si parla dell’ infanzia perduta, del futuro come una minaccia, delle varie forme e i nuovi “nemici” dell’ amore, della manipolazione digital – televisiva delle masse.

Gli attori si muovono in una giungla fatta di colloqui aziendali, trasmissioni televisive, cliniche psichiatriche, luoghi della memoria personale e collettiva.

Incertezza e nostalgia dominano la scena, così come l’afasia sentimentale, intesa come incapacità di esprimere alcuni sentimenti, e di riconoscere i propri autentici desideri, siano essi di natura emozionale, o pratica. Lo spettacolo si snoda in diversi “quadri”, legati fra loro senza soluzione di continuità, e forme che variano dalla farsa, al meta-teatro, alla prosa, tentando al tempo stesso di “smontarle” ogni volta che esse si presentano.

Nel testo sono presenti brevi passaggi tratti da testi di Rodrigo Garcia, Ennio Flaiano, Edoardo Erba.