Teatro Vascello: Ecco la stragione 2017-18

Presentato dunque il cartellone 2017/2018 del Teatro Vascello di Roma, direzione artistica di Manuela Kustermann. Ci sarà quest’anno la premiatissima compagnia PUNTA CORSARA con il loro nuovo spettacolo, una collaborazione con la compagnia TEATRI DI VITA, che presenterà lo spettacolo “Chiedi chi era Francesco” di Andrea Adriatico. Un ritorno sul palcoscenico del Vascello della storica compagnia LA VALDOCA con il loro ultimo spettacolo GIURAMENTI su testi di Mariangela Gualtieri e la regia di Cesare Ronconi. Un giovane e già affermato regista come Gianluca Merolli che metterà in scena il testo scandalo SAVED di Edward BOND. Un omaggio al fondatore del Teatro Vascello Giancarlo Nanni sarà la messa in scena del GABBIANO di Cechov con lo stessa regia e cast delle precedenti edizioni ripresa da Manuela Kustermann, e in quello stesso periodo La FABBRICA DELL’ATTORE festeggerà i suoi 50 anni dalla sua fondazione.

Un Focus sulla compagnia di Roberto LATINI con due delle sue ultime produzioni AMLETO e I GIGANTI DELLA MONTAGNA e il suo nuovo spettacolo IL CANTICO DEI CANTICI. Un altro appuntamento imperdibile sarà con la compagnia MITI PRETESE che porterà sul palcoscenico del Teatro Vascello tre dei suoi spettacoli più acclamati: ROMA ORE 11 , LE TROIANE e FESTA DI FAMIGLIA.

Durante il periodo natalizio si potrà ridere con un due classici rivisti in chiave moderna LA LOCANDIERA per la regia di Stefano Sabelli e MISERIA E NOBILTÀ per la regia di Michele Sinisi. E per i gli amanti del circo la compagnia circense EL GRITO.

I CANTIERI TEATRALI KOREJA porteranno uno spettacolo sul grande pittore americano Edward HOPPER dal titolo FRAME regia di Alessandro Serra e il loro storico e premiato PALADINI DI FRANCIA .

Un altro grande classico, Goldoni con LA BOTTEGA DEL CAFFÈ reso contemporaneo dalla regia di Veronica Cruciani.

La grande poesia di SHAKESPEARE sarà presente nello spettacolo DICHIARO GUERRA AL TEMPO che vede in scena Manuela Kustermann e Melania Giglio per la regia di Daniele Salvo in un connubio interessantissimo di musica e poesia.

Due serate dedicate anche a Dacia Maraini, con l’omaggio di attrici che leggeranno suoi testi, una tavola rotonda alla quale parteciperanno giornalisti e critici e uno spettacolo LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA interpretato da Raffaella Azim.

Gabriele Lavia ci affascinerà con due sue interpretazioni magnifiche IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO di DOSTOEVSKIJ e un recital su LEOPARDI.

Per la musica, oltre al maestro PIOVANI, in un concerto emozionante con Germano MAzzocchetti, avremo Lucilla GALEAZZI e ancora Paolo VIVALDI senza dimenticare da questa stagione la collaborazione con il CIRCOLO GIANNI BOSIO che presenterà una serie di concerti nell’ambito della rassegna Calendario Civile. Importante anche la collaborazione con l’Accademia Italiana del Flauto che presenterà parte del suo festival Flautissimo, sempre ne connubio di teatro e musica.

Presente come sempre la danza conemporanea con la compagnia MVULA SUNGANI per omaggiare Lucio Dalla, SOSTA PALMIZI, BALLETTO DI ROMA con un trittico sul Bolero di Ravel, le coreografie di Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini, RIOTOUS inglese danese, costola ormai autonoma dell’ODIN TEATRET di Eugenio Barba, e poi ancora la danza di Michele Pogliani e Maria Grazia Sarandrea.

Continua anche parallelamente la stagione del Vascello dei piccoli con la compagnia Stabile I GIOVANI DEL VASCELLO che presenterà per la gioia di grandi e piccini altri bellissimi spettacoli: PETER PAN, IL MAGO DI OZ. Altri spettacoli saranno portati in scena da altre compagnie come Teatro degli Accettella, Luisa Piazza con la sua compagnia Maninalto, Nomen Omen, Teatro dell’Acquario di Cosenza e Cantieri Teatrali Koreja di Lecce.

Voglio ringraziare VOI spettatori che ci avete seguito in questi anni e che sempre più numerosi ci seguite, perché è grazie a voi che questa bellissima realtà può continuare ad esistere. Un particolare e doveroso ringraziamento a tutto lo staff del Teatro Vascello per la loro dedizione e impegno nel portare avanti il proprio lavoro.

Io credo che il Teatro non morirà mai e continuerà ad esistere proprio perché è nato come strumento di conoscenza e di purificazione.

Manuela Kustermann

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